Albizzate: una storia sommersa


Ad oggi non esiste un lavoro sistematico che ricostruisca la storia del paese mentre sono stati numerosi i contributi.
Il gruppo di Storia locale della biblioteca comunale di Albizzate inizia nel 1977 una ricerca storico-ambientale sul paese.
Il contributo del Gruppo Fotografico, più recente, è consistito nella raccolta di materiale iconografico: ne sono risultati due libri.
Numerosi concittadini hanno, negli anni, scritto articoli di storia locale sul periodico comunale "La Voce di Albizzate".
Questi esempi rappresentano il nostro punto di partenza.

Introduzione al sito wiki su Albizzate


L’idea alla base della presente proposta è la volontà di consolidare la memoria storica delle persone, fatti e avvenimenti del nostro paese. Questo patrimonio, che una volta, rappresentava l’orizzonte culturale della vita dei singoli, adesso è in pericolo e rischia di non essere più tramandato oralmente come avveniva in passato. I motivi sono molti, e non tutti oggetto di possibile biasimo, le comunità una volta erano relativamente stabili e chiuse, mentre adesso risono continui flussi in uscita e in ingresso che trasformano il paese in dormitorio. E gli spazi fisici del paese sono stati sostituiti dagli spazi virtuali dei vari media.
La storia del paese, la propria cultura deve essere tramandata mediante mezzi che non possono più ridursi al mezzo orale. L’idea di documentare e memorizzare ha avuto fino ad oggi una sola realizzazione: il documento cartaceo, la cronaca giornalistica e in ultima analisi, anche se raramente, il libro stampato. Per quanto stabili questi sistemi pongono un problema di deperimento e di difficoltà di accesso.
L’informatica, meglio ancora se mediata sulla rete internet, è una opportunità che sarebbe grave colpa non cogliere.
Internet, nonostante la sua diffusione, rappresenta ancora un oggetto oscuro, per cui la stragrande maggioranza delle persone non comprende i meccanismi con cui le informazioni veicolate si “generano” e evolvono.

La creazione di una base di memorie su internet può rappresentare una risorsa per il paese nel conservare identità e cultura, ma il modo in cui questa memoria viene consolidata può altresì essere motivo di crescita, ad esempio per i giovani albizzatesi che frequentano la scuola primaria. Ciò detto, è quasi superfluo sottolineare come siano i contenuti in ultima analisi a decretare il successo e la qualità di questa iniziativa.

L’attività deve consistere in una prima fase nel realizzare l’impianto, il contenitore che, secondo le buone regole dell’informatica, sia predisposto a accogliere, catalogare e mettere a disposizione delle ricerche degli utenti di informazioni concernenti storia e cultura locale.
In questa fase iniziale si deve impostare anche la struttura generale del contenitore, salvo il fatto che, sempre per le caratteristiche dell’informatica, sono possibili ristrutturazioni anche profonde del materiale senza per questo perdere alcuna informazione. Ancora in questa fase si dovrà stabilire la modalità con cui questa base di dati e memorie crescerà nel tempo.
In una seconda fase, si devono sollecitare gli albizzatesi a contribuire alla crescita delle informazioni contenute.
Una volta a regime, questo oggetto potrebbe essere ulteriormente arricchito da sempre nuove aggiunte e, da non sottovalutare, potrebbe essere la “palestra” per i giovani albizzatesi di avere un rapporto costruttivo con internet.


Caratteristiche di un sito wiki su Albizzate


L’ipotesi più congruente con l’idea di un contenitore di informazioni, condiviso ma soprattutto creato con l’apporto di tutti gli albizzatesi è quello di un sito wiki (l’esempio più noto in rete di un sito con tali caratteristiche è Wikipedia). Sono da scartare le soluzioni basate su sito tradizionale internet o su blog: il sito tradizionale, pur essendo una ottima soluzione, andrebbe scartato perché risultato di un lavoro di redazione da parte di poche figure e quindi poco coinvolgente, mentre il blog per sua natura è la registrazione sequenziale di interventi qualsiasi e in questo caso le informazioni sarebbero organizzate in modo completamente disorganico e non fruibile.
Le caratteristiche di un sito wiki sono di particolare interesse nell’ottica in cui ci poniamo: le pagine sono create da qualsiasi utente (previa registrazione gratuita) e possono essere integrate/modificate da qualsiasi altro utente (importante sottolineare il fatto che gli autori sono sempre dichiarati e appartenenti alla comunità degli utenti). Queste pagine godono in modo (quasi) automatico dell’integrazione con tutte le altre pagine del sito (quindi link tra pagine sono disponibili, così come sono disponibili i classici strumenti di ricerca). A garanzia della qualità di un lavoro che potrebbe prefigurarsi caotico sono la cosiddetta “wiki-etiquette” ovvero un insieme di regole di comportamento condivise dagli utenti registrati e la presenza di un amministratore che può controllare i contenuti presenti nel sito e eventualmente correggerli.
Per chiarire ulteriormente il potenziale e il rischio intrinseci con tale approccio si consiglia di valutare i successo e la qualità della Wikipedia e la discussione che la riguarda.
E’ evidente come un approccio di questo tipo possa favorire il lavoro didattico nelle scuole, così come un lavoro di gruppo intergenerazionale (i nipoti collegati a internet che scrivono ciò che i nonni gli dettano).

Contributi


Tutti gli albizzatesi, sia quelli "storici" che gli "ultimi arrivati".
Appassionati della storia e cultura locale, esperti in informatica (per l’implementazione delle piattaforme internet), esperti di comunicazione (giornalisti, storici, insegnanti, etc.), esperti nello studio della società umana (sociologi, antropologi, etc.), esperti nelle tecniche di documentazione (archivisti, bibliotecari, etc.).
Collaborazioni sono auspicate da parte dei detentori degli archivi più importanti (amministrazione comunale, parrocchia, giornali locali come La Prealpina).

(marco rabuffetti)